SIY

L’Europa ha bisogno di buone idee, pragmatismo e slancio.

In piena crisi di certezze, Millennials sparsi per l’Europa (e non solo) si ritrovano disorientati, senza orizzonti, in un’Unione ostaggio di populismi, vedute corte e spinte centrifughe. Una sensibilità comune li unisce: avviare, dal basso verso l’alto, un meccanismo di attivazione di cittadinanza europea “matura” e consapevole con cui progressivamente orientare, esigere, imporre un’Europa sempre più unità, sostenibile, inclusiva e coinvolta.

NOI, un gruppo di cinquanta giovani cittadini di ogni parte del mondo, ci siamo incontrati a Siena a maggio del 2016 per un intenso periodo di 5 giorni. Abbiamo discusso le nostre idee, progetti e visioni per spingere avanti l’integrazione europea. Ciascuno con il proprio specifico background e differenti competenze da offrire, abbiamo messo insieme le risorse per sviluppare un piano d’azione coerente con la nostra visione d’Europa, quella emersa attraverso i cinque giorni di seminari, discussioni e sessioni di lavori in gruppo.

Con un occhio ai numeri e alle statistiche, abbiamo inizialmente cercato di scoprire e inquadrare chi fossero i nostri “coetanei” Europei, concentrando la nostra analisi a partire dal fatto che più della metà di noi ha fiducia nell’Unione Europea, praticamente tutti utilizziamo Internet giornalmente e un quarto di noi è in qualche modo coinvolto in attività e iniziative a carattere volontario.

I Millennials di ogni parte d’Europa sono oggi circondati da una narrativa europea che inizia con la parola “crisi”, sia essa sociale, economica o piuttosto migratoria. Diversi tipi di crisi, ma sempre sul palcoscenico di un contesto sociale che troppo spesso manca di un senso di comunità, di consapevolezza sui temi europei e, soprattutto, manca di una visione condivisa ed Europea del futuro.

Nonostante tutto ciò, come gruppo ci siamo resi conto che l’Europa non è mai stata più unita di così; eppure, nessuno sembra notarlo. Millennials di tutta Europa non realizzano che nessuna generazione prima d’ora ha avuto le stesse opportunità che noi abbiamo di dar forma al nostro futuro, esprimere le nostre idee, viaggiare, condividendo culture e stili di vita diversi. Godiamo di una serie di diritti ma, soprattutto, condividiamo esperienze. Per questo, siamo andati oltre la nota definizione di Generazione Y, e piuttosto abbiamo pensato che ci rispecchi di più la Generazione WE, “noi”. Una generazione che vive l’ambiente digitale come suo spazio naturale di azione e libertà e che, probabilmente, ha solo bisogno di acquisire piena consapevolezza del ruolo chiave che potremmo esercitare nell’Europa di oggi.

Come Generation WE, siamo in grado di connettere le nostre comunità e darci la possibilità di condividere e assolvere la nostra responsabilità di costruire un’Europa più unita, inclusiva e impegnata. In Siena abbiamo così affermato i punti principali che definiscono quella che sentiamo come la nostra missione:

    • Diffondere consapevolezza  su una serie di sfide che tutti noi condividiamo, quali la mobilità sociale, la sostenibilità, e la promozione dei veri e propri cardini del nostro stile di vita, quali la connettività e la sharing-economy;
    • Connettere e potenziare l’interazione tra peer-initiatives, al fine di costruire una comunità pan-europea e una coalizione di Europei che condividono una visione comune di  ciò che l’Europa potrebbe e dovrebbe essere;
    • Creare strumenti e ideare risposte per i Millennials e le nostre aspirazione, attraverso iniziative innovative e progetti condivisi, usando il meglio della tecnologia a nostra disposizione.

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GENERATION WE
VISION AND ACTION FOR EUROPE

UN LUOGO DOVE I MILLENNIALS E LE LORO RISPETTIVE COMUNITÀ CREANO E DEFINISCONO UN PERCORSO D’AZIONE CHE POGGIA SULL’IDEA DI CONDIVIDERE E DI FARE ESPERIENZA INSIEME

SIENA 2016
30 SETTEMBRE – 1 OTTOBRE

Action_1: Mapping Process

I ragazzi del SIyLab vogliono a e creare sinergie tra esperienze già esistenti (best practices) che danno voce e concretezza a questo “noi”. Si tratta di esperienze su fronti diversi, legate da una volontà di condivisione (dall’home sharing al peer2peer learning, dall’impresa digitale ai mestieri nuovi, dai diritti di seconda generazione alla mobilità sociale).

La novità di questa scommessa consiste nella scelta di leggere in modo nuovo la connessione tra 3 azioni solo apparentemente separate, portando in superficie il loro tratto “europeista” e la loro dimensione “peer to peer”:

    • Imparare insieme (nuovi modi di apprendimento);
    • Vivere insieme (human dimension, housing, mobilità, qualità della vita, alimentazione, ambiente, accoglienza, ecc..);
    • Fare insieme (Work, Start-up, innovazione, creatività, ecc..).

Per questo, la comunità SIYlab ha deciso di adottare un metodo, unico fattore in grado di garantire che la mappatura delle best practices e dei network di riferimento avvenga in maniera armonica, efficiente, in modo da non rappresentare meramente la sommatoria dei contatti individuali.

A tal fine, è stato costituito un gruppo di lavoro ad hoc che mapperà – con il sostegno dei 37 millennials – le prime 100 buone pratiche e relative realtà, così da trasformare il Santa Chiara Lab in un’officina aperta a tutti, un laboratorio diffuso e visibile dove molteplici e differenti comunità potranno dialogare.

Action_2: Crash Point

Dal 30 settembre al 1 ottobre 2016 l’Università di Siena ospiterà il primo European Millennials Fest, due intense giornate in cui si ritroveranno a Siena i rappresentanti delle prime 100 comunità mappate – emergenti o già rappresentative di movimenti o associazioni – legate alle buone pratiche, provenienti da tutti i 28 stati dell’Unione Europea e non solo.

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